Ciao a tutti!
Dal 19 al 24 luglio ho fatto il mio primo viaggio in Finlandia, più volte rimandato nel corso degli ultimi anni, soprattutto per mancanza di compagnia per il viaggio (ma cosa vai a fare in Finlandia? ma ci sono i pinguini? helsincosa? etc...).
Non che abbia trovato compagnia quest'anno

ma mi sono detto "meglio da solo", quindi ho prenotato volo e hotel, decidendo di rimanere tutto il tempo a Helsinki.
Non vi farò la cronistoria del viaggio, ma vi dirò un po' di cose in ordine sparso. Premetto che problemi non ce ne sono stati, anzi è stata un'esperienza eccezionale che ripeterò di sicuro, magari non solo a Helsinki e non solo in estate.
Ho comprato subito la Helsinki Card (irrinunciabile), ma mi sono trovato davanti ad un dilemma: dovendo rimanere lì 4 giorni e durandone 3 la card, meglio farla partire subito e non usufruirne l'ultimo giorno, oppure rinunciarvi il primo giorno facendola partire dal secondo? Ho scelto questa seconda opzione, prevedendo che l'ultimo giorno sarei stato un po' stanco e il tram gratis mi avrebbe fatto comodo (previsione corretta).
Complessivamente il clima è stato piuttosto fresco, con temperature che saranno state tra i 15 e i 25 gradi, cielo quasi sempre coperto, un paio di pomeriggi c'è stato il sole, mentre il primo giorno ha fatto un mezzo diluvio per qualche ora. Il vento è stata una presenza quasi costante tutti i giorni. Da buon italiano dovrei lamentarmi di questo clima... invece per me è proprio quello ideale, a parte la pioggia battente del primo giorno.
Sarà che sono purtroppo abituato all'umidità della pianura padana (Vicenza), ma potermi mettere un maglioncino in cotone e giacca a vento in pieno luglio è stata una bella soddisfazione.
A pranzo e cena ho mangiato praticamente sempre al mercato in piazza o in quello coperto, a seconda del clima e dei gabbiani, tranne una sera in cui sono rimasto in albergo per provare l'Helsinki Menu (davvero ottimo). Al mercato non manca niente, personalmente a pranzo mangiavo pesce oppure roba non propriamente leggera, tipo il lihapiirakka (una specie di panino gigante con carne, riso e formaggio) e a cena compensavo con della frutta. Consigliati anche gli open sandwich con gamberetti e maionese... eccezionali. La colazione la facevo in albergo in quanto già compresa nel prezzo della camera, ma avrei potuto tranquillamente mangiare al mercato anche di mattina.
Consiglio assolutamente l'Audio City Tour (25 euro, gratis con la Helsinki Card) , che vi dà molte informazioni sulla città e vi porta a vedere due cose particolari, cioè la chiesa Temppeliaukio (che è scavata nella roccia) e il monumento a Sibelius.
Per quanto riguarda i musei, consiglio l'Ateneum, il museo nazionale finlandese, il museo di Suomenlinna (con la proiezione di un filmato di una mezz'oretta sulla storia dell'isola), il museo cittadino di Helsinki (con la proiezione di vari filmati, diversi nell'arco della giornata e diversi di giorno in giorno). Agli appassionati di arte contemporanea consiglio naturalmente il Kiasma (che a me non ha detto molto, ma in questo campo non faccio testo), e a quelli di architettura consiglio il museo di architettura finlandese. Mi ha un po' deluso il museo di storia naturale, perchè c'è un intero piano ancora in allestimento e che aprirà solo nel 2010.
Da vedere assolutamente lo stadio olimpico, salendo anche sulla torre da cui si vede tutta la città (che vento!).
Tutti i souvenir li ho comprati tra mercato e grandi magazzini Stockmann, se vi piace lo shopping programmate almeno mezza giornata in più perchè lì dentro c'è da perdersi.
Non sono riuscito a vedere il mercatino delle pulci, mi sembra nella zona ovest della città, e le caratteristiche case sul Töölönlahti, oltre a diversi altri musei che avevo in programma. Sarà per la prossima volta.
Una mattina ho preso il ferry per andare all'isola di Suomenlinna... in tutta l'isola avrò visto per almeno un paio d'ore sempre e solo le solite 20-30 persone, poi si è riempita di comitive di turisti... sensazione indescrivibile quando sono salito sulle collinette che guardano verso Helsinki, e volgendo lo sguardo intorno nell'isola non si vedeva assolutamente nessuno, l'unica compagnia era quella di un forte vento che mi soffiava contro. Sensazione stupenda, ma penso che se in inverno non ci sono le navi rompighiaccio che fanno la spola costante tra Helsinki e Suomenlinna, gli abitanti rimangono davvero bloccati, pur essendo a pochi chilometri dalla costa. Unica nota stonata il transito piuttosto frequente di mezzi di servizio utilizzati dagli operai che stavano ristrutturando alcuni edifici nell'isola.
Conclusioni: bei posti, buon cibo, ottimo clima, grande attenzione per i bambini e molti spazi a loro dedicati, tutte le persone parlano inglese senza problemi, ottima rete di trasporti pubblici... avrò sicuramente dimenticato qualcosa.
Di sicuro la voglia di tornare c'è; oltre a Helsinki, i prossimi obiettivi sono Tampere, Savonlinna e (più avanti) Rovaniemi.
Moi moi!