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Trasferirsi in Finlandia
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Autore Discussione: Trasferirsi in Finlandia  (Letto 37786 volte)
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« Risposta #30 inserita:: Luglio 11, 2007, 18:42:11 »

Le leggende sul sussidio finlandese derivano dai racconti dei finlandesi stessi, che parlano all'estero o con stranieri del loro sistema di previdenza sociale, senza che gli ascoltatori si rendano conto che quanto ascoltato vale solo per i cittadini finlandesi o per chi in Finlandia ci ha già lavorato ed ha pagato le tasse per diverso tempo.

1) se arrivi senza un contratto di lavoro, è inutile registrarsi alla polizia o al Maistraatti locale, io ci ho provato diverse volte senza alcun risultato; puoi però restare in Finlandia a spese tue per tutto il tempo che vuoi, nessuno ti darà il sussidio ma nemmeno ti cacceranno via, stai sicuro;

2) se hai un contratto di lavoro che va bene a chi lo esaminerà, allora ti sarà permesso di registrarti presso la polizia per il permesso di soggiorno permanente, oppure - se lavorerai per meno di 6 mesi - presso il Maistraatti della città dove risiederai; quindi otterrai un ID finlandese e potrai finalmente pagare le tue tasse; se lavori meno di 6 mesi non hai diritto a nulla, pagherai il 35% in tasse del tuo stipendio mensile, ma niente sussidio: io sto così, se poi resterò in Finlandia più a lungo E SOPRATTUTTO con un contratto di lavoro come dicono all'ufficio di polizia, potrò pagare una percentuale di tasse più bassa; se poi otterrò anche il permesso di residenza permanente dalla polizia - sempre grazie al contratto di lavoro che deve piacere a loro - allora avrò diritto a sussidio e a tutti i servizi che hanno i cittadini finlandesi.
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GEheime STAats polizei


« Risposta #31 inserita:: Luglio 11, 2007, 18:53:35 »

ok grazie delle info,volevo chiederti una delucidazione in merito agli utlimi 2 righi da te scritti,in che senso "un contratto di lavoro che piace a loro"? cioè che se non gli piace quali sono i benefici,i vantaggi di cui non potrai beneficiare? a parte il sussidio?,mi spiego meglio,quelli sono diritti importanti senza i quali  la permanenza diverrebbe più difficile o solo per qualche agevolazione economica? in parole povere il beneficiare o meno di questi "diritti" compromette o meno la permanenza lì? è questo che mi interessa sapere  facendo un esempio,se io vado lì e lavoro come lavapiatti e per la pooilzia o per qualsiasi altro ufficio di collocamento questo tipo di lavoro non prevede né dà garanzie di ottenere sussidi o aevolazioni,io lì ci potrò rimanere fino a vita natural durante o arriverà il giorno in cui,volente o nolente sarò costretto a fare le valigie e andare via?
« Ultima modifica: Luglio 11, 2007, 18:57:28 da CYBERTUMOR » Registrato

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« Risposta #32 inserita:: Luglio 12, 2007, 00:00:48 »

Il problema iniziale da risolvere, come è stato già discusso nel forum, è avere un contratto di lavoro che dica che tu sei assunto a tempo indeterminato o almeno per un periodo abbastanza ampio e con uno stipendio mensile sufficiente a mantenerti da solo: questo è quello che va bene. Se ci sono queste condizioni di partenza, la polizia - dopo aver verificato nel contratto l'esistenza delle suddette condizioni - ti rilascia il permesso di soggiorno permanente, dal quale scaturiscono un ID finlandese (numero di identità e Social Security Number al tempo stesso) e tutti i servizi sociali (di cui tu, finché lavorerai, non avrai bisogno). Se poi in futuro sarai disoccupato, ALLORA scatteranno sussidi, corsi di formazione gratuiti e altro.

Se non hai questo tipo di contratto, la polizia non ti fa nemmeno compilare il modulo per la richiesta del permesso di soggiorno, è successo a me in più occasioni e in anni diversi, perché ho lavorato e lavoro part-time (oggi presso due ditte diverse) e quindi non posso certificare uno stipendio mensile fisso né ho un contratto a tempo indeterminato: la soluzione per me è stata la registrazione temporanea al Maistraatti di Vantaa (dove risiedo), ottenuta senza non pochi problemi perché qui proprio non ci tengono a rilasciare permessi di soggiorno, anche temporanei, e inoltre il mio contratto part-time non gli piaceva; pago le tasse per il 35% (tassa fissa su contratti inferiori ai 6 mesi) su uno stipendio mensile che si aggira mediamente sui 600-700€: se non vivessi con la mia ragazza, sarebbe impossibile andare avanti. Di sussidi e di corsi gratuiti - ovviamente - non se ne vede l'ombra, l'unico 'privilegio' che ho è quello di avere un ID finlandese tramite il quale i miei datori di lavoro possono tassarmi in partenza di quel 35% di cui sopra.

Detto in soldoni: se sei straniero, senza un lavoro che ti faccia guadagnare sufficientemente e per un periodo abbastanza lungo, per lo stato finlandese non hai diritto a nulla, quasi quasi nemmeno a pagare le tasse, tant'è che nel mio primo soggiorno finlandese ho dovuto lavorare in nero, e il mio datore di lavoro me lo ha permesso solo perché era una persona a me vicina: diversamente non avrei potuto essere pagato perché non ero riuscito a registrarmi (a causa del contratto di lavoro che non andava bene né alla polizia né al Maistraatti) e quindi ad ottenere un ID finlandese tramite il quale pagare le mie tasse.

Hai comunque a disposizione tutto il tempo che vuoi per trovarti un lavoro, ovviamente a spese tue: il lavapiatti con un contratto di lavoro che dice che guadagna X (X=sopra gli 800€ tasse escluse) per mesi Y (Y=sopra i 6 mesi) si registrerà senza problemi; questo è quanto mi è stato richiesto ogni volta che mi sono presentato all'ufficio immigrazione della polizia.

Il resto sono chiacchiere, ve lo dice uno che le ha vissute sulla propria pelle, e non lo sanno nemmeno i finlandesi stessi: per loro va tutto in automatico dalla nascita Smiley.
« Ultima modifica: Luglio 12, 2007, 00:03:54 da GeppoSeppo » Registrato
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« Risposta #33 inserita:: Luglio 12, 2007, 00:27:17 »

A volte è facilissimo ottenere il permesso, altre volte no.
[...]
Comunque, ho avuto un po' di fortuna e ho trovato un lavoro che inizierò ad ottobre e finirò a dicembre, solo 1 volta a settimana (insegnate di lingua) che, comunque, non basta assolutamente per mantenermi qui. Ciononostante ho provato a richiedere il permesso fino a maggio e l'ho ottenuto allegando semplicemente il foglio datomi dall'istituto in cui lavorerò, in cui, tra l'altro non c'era nessun riferimento allo stipendio. Questo per darvi un'idea..

La situazione da me descritta riguarda le problematiche emerse nell'area metropolitana di Helsinki; da quello che dice Suvi e che anche io so, sarebbe più facile ottenere il permesso di soggiorno in altre città meno popolate da stranieri.
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« Risposta #34 inserita:: Luglio 12, 2007, 12:13:31 »

grazie,ora sei stato esauriente nella spiegazione,ok apprese queste notizie cercherò di farne tesoro per un possibile futuro lì in Finlandia.Grazie ancora

quindi pe concludere devo sperare di riuscire a tovare un impiego in cui lo stipendio non sia inferiore agli 800 € e la durata deve essere pari a 6 mesi,,è già un passo avanti per me perché prima tutte queste cose non le sapevo ora sì e ti ringrazio per la precisione con cui me le hai spiegate
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« Risposta #35 inserita:: Luglio 12, 2007, 13:03:23 »

Devi considerare 800€ tasse escluse, quindi in tutto qualcosa sopra i 900€; per la durata del contratto non farti bastare 6 mesi, è sempre meglio se tu riesci a strappare al tuo datore di lavoro qualche mese in più o addirittura la dicitura "a tempo indeterminato", questo dovrebbe aiutare molto. Tanto poi potrai licenziarti quando vuoi.

Ripeto che queste sono state le richieste che mi sono state fatte all'ufficio immigrati della polizia a Malmi (Helsinki) in più occasioni, da persone diverse, in anni diversi, quindi credo possa definirsi come la regola; se poi ti sposti da Helsinki è probabile che la cosa sia molto più semplice e veloce. Bisogna però stare sul posto per saperlo, per il tipo di lavoro che cerchi dubito che dall'Italia tu riesca a sapere qualcosa di più preciso.

In bocca al lupo.
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« Risposta #36 inserita:: Luglio 12, 2007, 17:09:28 »

se poi ti sposti da Helsinki è probabile che la cosa sia molto più semplice e veloce.
Oppure e' probabile che tu ottenga il permesso di soggiorno annuale e non quello permanente. Se poi andrai in un posto piccolo probabilmente sara' anche peggio, data la mancanza di abitudine agli stranieri.

Summa summarum: ai finlandesi gli stranieri piacciono se dimostrano di essere autosufficienti, altrimenti scatta il "questo/a viene qua per sfruttare i nostri servizi sociali" (leggi: "rubare i nostri soldi").
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« Risposta #37 inserita:: Luglio 13, 2007, 09:24:27 »

beh alla fine fanno anche bene a pensarla così....
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« Risposta #38 inserita:: Luglio 13, 2007, 10:38:28 »

ai finlandesi gli stranieri piacciono se dimostrano di essere autosufficienti, altrimenti scatta il "questo/a viene qua per sfruttare i nostri servizi sociali" (leggi: "rubare i nostri soldi").

beh alla fine fanno anche bene a pensarla così....

Siete in grado di spiegare cosa vogliano dire i vostri interventi in merito alle questioni sotto discusse? Dove mai di è parlato di "rubare i loro soldi", anche in maniera velata?
A Robyf non posso augurarlo, perché ha il suo permesso di soggiorno; a northern lights auguro di venire in Finlandia e di vedersi negare un diritto, quello a lavorare e pagare le tasse, come è successo a me e a tanti altri italiani che ho conosciuto qui.

Io sono stato derubato dei miei contributi, frutto del mio lavoro, solo perché negli uffici finlandesi presso cui mi sono recato ho trovato sempre persone incompetenti e impreparate, che hanno insistito a negare il mio diritto a lavorare part-time e per un breve periodo.

So già che i vostri interventi non erano rivolti al mio caso specifico e certo non rispondo perché mi sento attaccato direttamente, ma questa esaltazione di un sistema che tra l'altro mi chiedo quanti degli utenti del forum conoscano direttamente, mi sa di talebano; rileggetevi quello che dice NalleG

Secondo me è tutta questione di superficialità.
Se prima di esprimere una opinione un individuo si dovesse informare approfonditamente,ci sarebbero meno giornali, trasmissioni TV e/o radio inutili.
Tutti vorrebbero esprimere una opinione senza avere la minima idea dell'oggetto della discussione.
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« Risposta #39 inserita:: Luglio 13, 2007, 12:44:11 »

se poi la battuta  alquanto stupida era riferita al sottoscritto beh,sappiate che io non ho intenzione di rubare nulla a nessuno ma di conoscere tutte le regole da seguire per essere in regola con la burocrazia finlandese,voi magari parlate così perché avete avuto la fortuna di trovare un lavoro subito,io dovrò sperare di trovare qualcosa qualsiasi cosa e lo facio solo perché mi piace quel Paese e amo la lingua finnica
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« Risposta #40 inserita:: Luglio 13, 2007, 17:17:13 »

Non era una battuta, e' esattamente quello che pensano qua degli stranieri che arrivano senza un lavoro stabile. Ed ecco il perche' della tassazione al 35% per i contratti di durata inferiore a 6 mesi e del limite minimo a 800 euro (tra l'altro, io sapevo che era attorno ai 1300). Qua sanno benissimo delle voci che girano all'estero sul sistema locale di welfare, ed e' per questo che i criteri per il rilascio dei permessi di soggiorno sono cosi' rigidi.
Sui diritti negati... Quello che ho notato io e' che se agli uffici pubblici si fanno cose comuni in 10 minuti si ottiene quello che si vuole, ma se si chiede una cosa appena appena un po' diversa l'impiegato di turno va in crisi.

Non ho mai fatto riferimenti a nessuno del forum, per cui evitiamo di personalizzare, grazie.
« Ultima modifica: Luglio 13, 2007, 18:47:00 da Robyf » Registrato
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« Risposta #41 inserita:: Luglio 13, 2007, 20:13:02 »

Ciao Ragazzi, sono la Collinia di Italiansonline. Sfortunatamente ho scordato che l'account di posta elettronica alla quale ho fatto mandare il codice d'accesso di questo board non riceve messaggi decifrabili dal SMF, e ho dovuto creare un altro account.... Angry

Ho già commentato i problemi avuti da GeppoSeppo/ geppolep da italiansonline, ma credo che fosse il caso di ripeterli anche qui, visto che possono essere utili per chi si trova nelle situazioni kafkiani con delle autorità finlandesi.

Iniziattutto, avendo imbattuto io stesso ai problemi non minori provando di avere il mio Carta di Soggiorno in Italia  so benissimo come si sente Geppo quando il suo diritto per la libera circolazione da forza del lavoro viene impedita. Purtroppo ci sono dei impiegati pubblici più o meno incompetenti  - dubito  però che qualcuno metta in discussione l'adesione dell'Italia all'EU, una cosa che è realmente successo a me in Italia nel 2002, quando la gentile signora nel Comune stentava di credere che la Finlandia ne facesse parte nonnostante sventolavo il mio passaporto comunitario davanti ai suoi occhi Wink - anche in Finlandia.

Comunque, vi posso assicurare che il diritto alla parità di trattamento viene preso molto sul serio in Finlandia . Vale anche per il trattamento dei cittadini dalla parte delle autorità. Quindi, anche i pubblici impiegati devono, in assoluto, trattare le richieste presentate a loro che compiono i stessi requisiti nello stesso modo. Non possono accoglierle o no "come gli pare". Sarebbe anche inaccettabile ricevere un trattamento diverso nelle due città diverse.

Nel caso che le autorità non rispettino il principio della parità del trattamento, per qualsiasi motivo, è poi possibile fare un ricorso sia per le vie legali ordinari (Hallinto-oikeus) che tramite Eduskunnan Oikeusasiamies, il quale non ha diritto di annullare le decisioni fatte, ma può ammonire il pubblico impiegato, e ha quindi potere morale considerevole.

Visto che il principio della parità di trattamento viene preso sul serio, è sempre consigliabile chiedere non solo le decisioni, ma anche dichiarazioni e  informazione e  dalla parte delle autorità per l'iscritto. Così si evita che chi è di fronte a voi si "sgarri" per la debolezza umana...

Per quanto riguardano poi le difficoltà di registrarsi residenti in Finlandia per i contratti del lavoro che a tempo determinato o part-time di Geppo non credo proprio che qui si tratti della xenofibia della legislatore finlandese, però piuttosto della tutela verso i lavoratori. Bisogna  ricordare che un lavoratore provveniente da un altro paese europeo tipico presente in Finlandia è un muratore estone o polacco. Evidentemente per loro avere un pezzo di carta registrato in cui il datore del lavoro  attesta di pagare 800 euro mensili minimi per 6 mesi minimi è una garanzia.

Inoltre, non avendo letto i contratti del lavoro di Geppo o non sapendo chi esattamente sono i suoi datori del lavoro, non so quale fosse esattamente il suo caso, ma so, anche dalla mia diretta esperienza, che la sfiducia verso certi contratti è spesso fondatissimo. Per esempio, un contratto stipulato con un'azienda interinale può essere perfettamente valido per quanto riguardano i contributi, ma di non dare, in fino dei conti, nessuna garanzia al lavoratore. Io per esempio ho lavorato ad una grandissima azienda finlandese tramite Manpower, uno dei leader nel settore mondiale, con un contratto a tempo determinato di un anno e in pratica a tempo pieno. Il contratto era però formulato ad un modo in cui mi avrebbero potuto ridurre le ore lavorative a  solo 4,5 alla settimane e licenziarmi a tronco, senza un preavviso. Evidentemente non era molto legale, ma finché questi contratti non verranno contestati in corte - e non succede, perché sottoscriverli sono soprattutto dei giovani senza mezzi - certi furbetti li fanno.
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« Risposta #42 inserita:: Luglio 14, 2007, 02:09:30 »

Grazie Collinia per il tuo intervento.
Il mio paradosso è stato lavorare al parlamento finlandese e non vedermi riconosciuto il diritto ad un ID tramite il quale pagare le tasse... la Finlandia -ahimè - è anche questo! Adesso che ce l'ho e posso pagare il 35% di tasse sono contento, perché mi sento un cittadino europeo come gli altri; quando lavoravo in nero e un altro si prendeva i miei contributi perché questo ID non me lo volevano dare, ero molto meno contento e la Finlandia non mi sembrava certo quel paradiso "del rispetto e del diritto" che qui nel forum molti ostentano di conoscere quando non ci hanno mai messo nemmeno piede.

Le difficoltà esistono DOVUNQUE ed è ovvio che ci siano, ma io sono stanco di leggere commenti esaltanti verso la Finlandia e negativi verso l'Italia da parte di persone che hanno vissuto solo in uno dei due paesi: una cosa è la libertà di opinione, un'altra è esprimere pareri del tutto infondati.

Confrontatevi con la realtà dei fatti e poi sarà interessante leggere la vostra opinione, grazie.
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« Risposta #43 inserita:: Luglio 14, 2007, 15:39:22 »

Citazione
Le difficoltà esistono DOVUNQUE ed è ovvio che ci siano, ma io sono stanco di leggere commenti esaltanti verso la Finlandia e negativi verso l'Italia da parte di persone che hanno vissuto solo in uno dei due paesi: una cosa è la libertà di opinione, un'altra è esprimere pareri del tutto infondati.

Standing ovation.
O, a seconda del Paese, Stendi rovescio. Wink
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« Risposta #44 inserita:: Luglio 14, 2007, 15:47:54 »

condivido a pieno le parole di Geppo, gli auguro tanta felicità insieme alla sua metà in Suomi... Appena ritornerò nelle tue zone ti mando un e-mail così mi paghi da bere.
Ciao geppo da Enzo/ersu
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