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Come vengono trattati gli stranieri in Finlandia?
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Autore Discussione: Come vengono trattati gli stranieri in Finlandia?  (Letto 14956 volte)
Achilleus
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« inserita:: Luglio 13, 2012, 21:34:32 »

Sinceramente a me la finlandia piace veramente tantissimo, ma in questi giorni ho letto delle dichiarazioni di un uomo, un leader politico di un partito che credo sia l'equivalente della Forza Nuova italiana in Finlandia. Queste dichiarazoni, tutte contro stranieri, gay ecc... che sembravano uscite dalla bocca di Hitler in persona, mi hanno fatto riflettere un po' su come un italiano venga trattato. Già non siamo esattamente ben visti a livello non solo europeo, ma anche mondiale, ma di dovermi trasferire per poi essere discriminato, non dico da tutti, ma dai sostenitori di un partito xenofobo (Tra l'altro 3° come percentuale di voti) non mi piacerebbe.
Quindi rivolgo a voi la domanda: chi ci vive, mi potrebbe dire come vengono trattati gli immigrati in generale?  Smiley

Kiitos
Achilleus
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« Risposta #1 inserita:: Luglio 14, 2012, 08:35:07 »

Nonostante io ami molto la Finlandia, mi vedra' solo da turista e non da abitante. Grin

Purtroppo i paesi dalla Svizzera in su vedono gli italiani e un po' tutti i popoli mediterranei come gente che non ha voglia di lavorare, nel nostro caso divoratori di spaghetti, la mafia,etc. insomma il tipico mediterraneo.
Una volta a Turku entrai in una taverna mexicana e alcuni finlandesi che erano al banco a bere birra videro entrare 4 ragazzi (tra cui io e un amico che era anche biondo) e li sentii commentare che erano entrati i marocchini con una cadenza come per prenderci in giro  Angry, noi del Nord Italia. Non ho nulla contro i marocchini anzi, ne conosco di eccezionali, pero' noi eravamo italiani...
E questo  e' generalizzato a tutti gli stati del nord, non solo della Finlandia. Io andai a lavorare alcuni mesi in Germania e mi sentivo trattato cosi', da serie B.
E' anche un po' per questo che ho deciso di venire a vivere ad Alicante, in Spagna  Cool gli italiani sono visti BENISSIMO, tutti dicono che lingua italiana e' dolce e quando posso la parlo davanti a loro, ti trattano con i guanti, e questo e' un bel vivere, qui sto da Dio. Grin
Per cui, Finlandia sempre nel cuore,ma....da turista!!!

Moi


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« Risposta #2 inserita:: Luglio 15, 2012, 12:04:12 »

Anche io sono stata a Turku più volte e onestamente non ho percepito nessuna discriminazione particolare....e sono del SUD Italia. Credo che un possibile motivo possa essere giustificato con i diversi modi di agire e comportarsi...quando io vado in Finlandia trovo un luogo ordinato, pulito, dove le persone sono educate e (almeno il 90%di loro) rispettose delle normali regole di civile convivenza..ma già a partire dalle cavolate, come ad esempio il ritiro bagagli all'aeroporto. Quando si arriva a Helsinki il bagaglio arriva quasi subito e la gente attende ordinatamente il proprio turno ad almeno un metro dal nastro e si avvicina solo al momento in cui il bagaglio arriva davanti a loro....all'aeroporto di Roma (e non solo, è giusto per fare un esempio) il caos!! Le persone si appoggiano letteralmente al nastro e si ammassano creando un muro attraverso il quale per una bassina come me è difficile riuscire a vedere. Per andare a recuperare il bagaglio bisogna fare a gomitate e spesso non ti fanno passare neanche se dici che c'è la tua borsa sul nastro! Immaginate un finlandese che arriva in Italia.......è secondo me più che giustificato che ci vedano non tanto bene rispetto al loro modo di vivere ed agire...qui nei pubblici uffici ci sono file interminabili e spesso litigi sull'ordine della fila, mendicanti e gente poco raccomandabile alle stazioni e non solo...lì vedere qualcuno che chiede l'elemosina è impensabile e mentre qui gli ubriachi bivaccano beatamente sui marciapiedi lì appena ne compare uno viene immediatamente prelevato dalle forze dell'ordine. E quello che sto scrivendo non è inventato ma visto con i miei occhi...io è vero che sono del sud ma ho vissuto a Bologna, Firenze e Pisa e posso assicurare che la situazione varia ma di poco. Secondo me è questa l'immagine che hanno di noi...anche loro si ubriacano ma dal di fuori il paese è ordinato e le regole si rispettano e si fanno rispettare, cosa che qui succede raramente...credo che qualunque straniero che viva in Finlandia lavorando onestamente e vivendo nel rispetto delle loro regole non verrà certamente discriminato....poi oh, i cretini ci sono dovunque quindi qualche razzista ignorante si troverà anche lì...pensiamo che una decina di anni fa, quando sono arrivata a Bologna c'era molta gente che si rifiutava di affittare appartamenti a chi arrivava dal sud...insomma,mi pare che questa malattia ci sia e sia anche contagiosa ma credo che la maggioranza della popolazione si faccia un'idea su ciò che vede personalmente e non su qualche stupido preconcetto.
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« Risposta #3 inserita:: Luglio 15, 2012, 15:03:10 »

Io penso che per farsi un'idea bisogna provare a viverci almeno per uno o due anni di seguito. Eviterei di dare molto peso alle impressioni di chi ha visitato la Finlandia (così come qualsiasi altro paese) solo da turista.


....mendicanti e gente poco raccomandabile alle stazioni e non solo...lì vedere qualcuno che chiede l'elemosina è impensabile...
Vi assicuro che ci sono mendicanti anche in Finlandia. Così come ci sono anche le cosiddette "file del pane" per i poveri.
« Ultima modifica: Luglio 15, 2012, 15:05:01 da nalleG » Registrato

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« Risposta #4 inserita:: Luglio 15, 2012, 19:10:59 »

Forse mi sono spiegata male perché è ovvio che il paese perfetto non esiste e che cose come la povertà esistono anche in Finlandia, volevo però sottolineare che non c'è paragone con la situazione in Italia. E' poi bellissimo che ci siano impressioni e opinioni diverse e sono d'accordo sul fatto che per avere un quadro completo si debba vivere in un paese per un periodo relativamente lungo...

Eviterei di dare molto peso alle impressioni di chi ha visitato la Finlandia (così come qualsiasi altro paese) solo da turista.

tuttavia credo questo non dia il diritto di stabilire a priori se e dove qualcuno abbia vissuto o sia stato in vacanza "da turista". La mia non era un'opinione da turista, era un'opinione semplicemente diversa dalla tua.
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« Risposta #5 inserita:: Luglio 15, 2012, 19:32:36 »

Probabilmente sono stato frainteso anche io. Quando parlavo di "opinioni da turista", non intendevo riferirmi alle quelle di airam261, di Koivu o a quelle di nessuno in particolare.
Intendevo dire che generalmente chi si ferma per pochi giorni in un luogo potrebbe avere una visione superficiale (in positivo o in negativo).
Ad ogni modo il mio era solo un suggerimento. Ognuno è libero di considerarlo o ignorarlo.

La mie considerazioni sui mendicanti e sulla povertà non sono opinioni ma dati di fatto (e non si riferivano al confronto con altri paesi).
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« Risposta #6 inserita:: Luglio 15, 2012, 19:39:26 »

Chiedo scusa ma la citazione mi aveva fatto intendere che il commento fosse riferito alle mie parole...ancora una volta preciso che sì, è vero, ci sono e anche io ne ho visto a Helsinki ma il mio discorso voleva basarsi in generale sul confronto tra Italia e Finlandia dato che si parlava di discriminazione dei finlandesi nei confronti degli italiani. Il mio commento voleva solo evidenziare delle differenze sostanziali e obiettive che esistono tra i due paesi e cercava di dare una possibile motivazione al perché magari gli italiani potrebbero essere mal visti. Indubbiamente quando un posto si visita per qualche giorno viene visto con occhi diversi rispetto a chi ci vive, e molti aspetti sfuggono necessariamente. Non era mia intenzione negare delle verità, mi dispiace se ho lasciato intendere diversamente.
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« Risposta #7 inserita:: Luglio 15, 2012, 19:48:54 »

Bene, sono contento che l'equivoco sia stato chiarito.  Smiley
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« Risposta #8 inserita:: Luglio 15, 2012, 19:50:05 »

Sì!!  Wink
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« Risposta #9 inserita:: Luglio 18, 2012, 12:59:21 »

credo che qualunque straniero che viva in Finlandia lavorando onestamente e vivendo nel rispetto delle loro regole non verrà certamente discriminato....poi oh, i cretini ci sono dovunque quindi qualche razzista ignorante si troverà anche lì...

Sono d'accordo. Io conosco molti stranieri che abitano qui e che non sono mai stati trattati male solo per il motivo che non sono finlandesi. Smiley  In linea generale i sud europei sono trattati con un certo livello di sospetto (a meno che non siano amici di qualcuno e quindi affidabili Wink) perché tutti ormai conoscono la situazione economica in Paesi quali la Grecia, l'Italia e la Spagna... e molti finlandesi sono stati presi in giro durante le loro vacanze nel Sud Europa, quindi non si fidano più.

Molti pensano che i sudeuropei non sappiano vivere e lavorare in modo onesto ma se uno viene qui, trova lavoro e rispetta le nostre regole, non c'è nessun problema. Bisogna solo dimostrare di esserne capaci. Il vero problema per molti sono i somali che vengono qui dagli anni '90 e non si sono integrati molto bene nella società finlandese.. La maggior parte è senza lavoro e quindi la Kela deve aiutarli di continuo.

Un altro problema sono i mendicanti che (per ora) sono concentrati nella zona di Helsinki, Turku e Tampere. La legge non vieta la loro attività ma per noi è difficile capire come uno possa andare in giro a chiedere l'elemosina invece di trovare un vero lavoro. Staremo a vedere cosa succederà nel prossimo futuro...

Comunque le dichiarazioni di Timo Soini (il politico xenofobo) non rappresentano l'opinione pubblica in nessun modo. I finlandesi sono molto tolleranti finché gli immigrati e turisti rispettino le regole. L'immigrazione non è un problema come lo può essere in Italia ma è ovvio che i finlandesi sono preoccupati per il futuro. Cosa succederà alle grandi città dove gli immigrati si trasferiscono di solito? Ci sarà più violenza e problemi per via delle differenze culturali? Cosa ne sarà dei "diritti di ogni uomo" nel giro di, diciamo, 30 anni? Cosa succederà alle nostre tradizioni, alcune di cui vivono da migliaie di anni?

Sono preoccupazioni valide perché la Finlandia è sempre stata una terra abbastanza isolata dal resto dell'Europa e quindi non sappiamo come affrontare la nuova situazione.
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« Risposta #10 inserita:: Luglio 19, 2012, 09:34:11 »

Da turista e' semplice il trucchetto.  Grin  Siccome so bene il tedesco e i tedeschi si sa, non sono tutti alti e biondi, l' atteggiamento iniziale verso di me sara' differente. Trucchetto gia' utilizato in Belgio e Olanda ed e' andato a meraviglia. Wink
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« Risposta #11 inserita:: Luglio 19, 2012, 15:29:10 »

Riassunto: tratta gli altri come vuoi essere trattato. Fare lo scontroso non aiuta le cose. È una normale regola di convivenza che funziona da tutte le parti.  Wink
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« Risposta #12 inserita:: Luglio 19, 2012, 19:49:55 »

Sante parole ArwenHämäläinen, bisogna trattare gli altri come vorresti essere trattato te stesso.

Il problema e' che, anche se non sei scontroso ma una persona sempre allegra e ottimista (come nel mio caso  Grin) e anche se rispetti le regole e tutti (di nuovo il mio caso) solo a far uscire la parolina sono italiano o spagnolo, gia' nella mente dell' altro partono i peconcetti,  Undecided per cui devi fare un grande lavoro per far ricredere alla presunta persona che tu sei differente,etc. Questo puo' andare bene se vivi li', hai tempo per dimostrare agli altri che rispetti le regole, natura e persone, ma quando vai da turista non hai molto tempo, ed io preferisco dire che sono di Köln (ove ho lavorato e che conosco abbastanza bene).
Una volta in Svezia entrammo 2 amici ed io in un negozio di souvenirs. La signora padrona del negozio ci senti' parlare italiano, e dovunque andassimo per gli angoli del negozio ci seguiva per controllare che non rubassimo nulla,  Roll Eyes   puo' essere che sia stata solo una mia impressione, pero' sono abbastanza certo che non e' cosi'.
Fatto strano ma vero, qui in Spagna non ti seguono in quella maniera, forse si fidano di piu' dell' onesta' delle persone.
Inoltre qui in Spagna, per fortuna, c' e' ancora il rispetto per le persone, ti ringraziano se li fai passare, se gli tieni la porta aperta, il saluto e' obbligatorio alle casse del supermercato (mi sembra che in Italia manco ti salutano), molto rispetto per gli anziani, code agli sportelli in ordine senza nessuno che ti vuole passare davanti (invece sai quante volte mi succedeva in Italia di litigare), i pedoni sono padroni delle striscie pedonali, insomma molto piu' simile ai paesi del Nord che all' Italia, e' per questo che qui mi trovo bene e piu' vicino al mio comportamento.
Poi chiaro, le differenze ci sono, come ad esempio si esce molto di casa, le strade e i bar sono sempre pieni di gente (In Francia dopo le 20 non c' e' un cane in giro!!!), la gente e' piu' allegra...anche con la crisi.

Comunque si, sempre trattare gli altri come te stesso (o meglio).

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« Risposta #13 inserita:: Luglio 19, 2012, 22:56:20 »

i finlandesi sono solo 5 milioni ed hanno paura degli stranieri, già son stati invasi da svedesi e russi...

comuque la Finlandia è una comunità, dove se ti fai amici con cui uscire, bere, andare ai concerti sei ben accettato, altrimenti sei IGNORATO

ignorato vuol dire che se stai morendo per strada nessuno si avvicina a chiederti se hai bisogno, (del resto anche in Italia) o non trovi un lavoro se non sai il finlandese.

quello che bisogna fare è comportarsi da gente normale e vestirsi normale, non da soliti italiani in vacanza casinisti e tamarri per tentare di conquistare le finlandesi che tanto sono dei muri di ghiaccio e difficilmente ci stanno.

Le finlandesi si conquistano con la cultura e se non sai almeno un po della loro storia
le speranza sono poche. Non contano i soldi.  I valori sono altri.






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« Risposta #14 inserita:: Settembre 20, 2012, 11:44:19 »



ignorato vuol dire che se stai morendo per strada nessuno si avvicina a chiederti se hai bisogno, (del resto anche in Italia) o non trovi un lavoro se non sai il finlandese.



Questo dipende dalle persone... Io una volta d'estate a Genova mi sono accasciata sull'autobus perché mi sentivo svenire (ci saranno stati tipo 50 gradi in quell'autobus) e NESSUNO mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa, arrivati alla fermata la gente mi camminava praticamente sopra per scendere!
Però a me è capitato 2 volte, sempre a Genova,  di trovare gente ubriaca marcia stesa per strada che pareva morta (in entrambi i casi erano barboni) e di andare a controllare, una volta con un'altra ragazza che passava di lì siamo andati a chiamare i carabinieri che erano lì vicino per controllare sto tizio. Insomma secondo me dipende... a volte si sentono queste storie allucinanti di gente che viene lasciata per strada mezza morta per ore, io personalmente non lo farei mai!
In Finlandia non saprei in effetti, lì c'è già una timidezza patologica di partenza quindi posso immaginare una maggiore indifferenza a casi simili.
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