Leppäkerttu
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« inserita:: Gennaio 11, 2012, 13:19:05 » |
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Dato che i racconti di avventure in Finlandia sono sempre molto bene accolti sul forum, vi racconto le mie vacanze di natale in Finlandia, dal 22 dicembre al 3 gennaio!
Innanzitutto per me è stata la prima volta in cui non ho passato il Natale con la mia famiglia in Italia ed era la 3 volta in tutto che visitavo la Finlandia. Ho trascorso queste vacanze nella città di Kuusamo, la città natale del mio ragazzo. Geograficamente si trova in Lapponia, anche se in realtà burocraticamente il confine della Lapponia passa qualche chilometro più a nord.
L’inverno quest’anno è stato abbastanza mite e in Finlandia non ha nevicato moltissimo, soprattutto a Helsinki dove c’è pochissima neve. Ma non a Kuusamo! Lì nevica tutti i giorni e quando sono arrivata mi si è presentato un paesaggio da cartolina… io così tanta neve in vita mia non l’avevo mai vista… ricopriva assolutamente tutto, mi sembrava di stare in una puntata di Licia Colò! Alcuni alberi un po’ più piccoli erano talmente carichi di neve che si curvavano sotto il suo peso. Inoltre la neve crea delle forme che in Italia è impossibile vedere, tipo delle piccole collinette di neve, che messe tutte assieme sembrano un campo di marshmallows, non so come descriverlo meglio! In Finlandese hanno un nome per quella conformazione della neve, che però adesso non mi ricordo.
Le case finlandesi sono molto decorate per il Natale, molto più che da noi. Appendono delle tende rosse o con motivi natalizi, tutte le tovaglie sono coordinate, accendono tantissime candele e appendono varie lucine in tutta la casa. Di solito spargono qua e là in casa altri oggetti che richiamano il tema del Natale o i colori classici rosso, verde e oro, tipo un portacaramelle, un vassoio sul tavolo, un cuscino sul divano… Tutto ciò crea un’atmosfera molto bella e accogliente, soprattutto quando guardi fuori dalla finestra e vedi tutta sta neve, ti sembra di stare in una favola! Un punto negativo però lo devo dire: tengono costantemente la casa nella penombra! Gli piace molto illuminare la casa solo con le candele e delle lucine soffuse, il che può andare bene mentre ti stai guardando un film magari, ma tutto il giorno no! Considerate che il sole sorgeva alle 10:30 e tramontava alle 14:30, il resto è tutto buio, notte. Quindi mi pare eccessivo avere pure la casa immersa nel buio, ti fa venire un sonno incredibile! Poi spegnevano la luce anche mentre si mangiava, a malapena riuscivo a vedermi il cibo nel piatto! Per fortuna che anche il mio fidanzato è contrario a questo vampirismo. Purtroppo, durante tutta la mia permanenza in Finlandia non sono riuscita a vedere l’aurora boreale. A quanto pare ci è stato riferito che era visibile una sera ma noi eravamo in casa e non ce ne siamo accorti… che peccato!
Una delle attività più belle che ho fatto mentre ero lì è stato andare a visitare una fattoria in cui allevano le renne. L’allevatore ci ha spiegato tantissime cose molto interessanti su questi animali e sul loro allevamento, siamo potuti entrare nel recinto in cui abbiamo dato loro da mangiare (ma non si fanno toccare per accarezzarle) e abbiamo anche fatto un giro sulla slitta trainata da una renna! Le cose più interessanti che ci ha detto sono che: la Finlandia è divisa in due, circa a metà, e tutta la zona a nord è zona di allevamento delle renne. Qui le renne vivono libere nella foresta, ogni allevatore può possedere fino a un tot di renne. Quando arriva l’inverno la renna, che si nutre di licheni, non riesce più a procacciarsi il cibo da sola perché il terreno è ricoperto da uno spesso strato di neve e torna volontariamente dal suo allevatore. L’allevatore tiene le renne all’incirca fino al mese di marzo nel recinto, le nutre e le vaccina ogni anno. A marzo decidono quali renne rimettere in libertà e quali uccidere per la carne. Non vengono fecondate come le vacche in fattoria, che vengono ingravidate o con un toro o dall’allevatore con metodi più “artificiali”. Le renne se si accoppiano bene, se no… peccato per l’allevatore. Quando si scioglie la neve quindi vengono rimesse in libertà. Quest’anno però c’era molta meno neve del solito le renne sono in grado di spostarla da sole con le zampe e di trovarsi i licheni da sole, quindi l’allevatore ci ha detto che erano un po’ preoccupati perché la maggior parte delle loro renne non erano ancora tornate indietro. Nella municipalità di Kuusamo vivono 16 mila persone e ci sono in totale 10 mila renne. Le renne possono correre fino a 60 km l’ora e hanno una zampa fatta apposta per poter zampettare leggiadramente sulla neve senza sprofondare! Mentre eravamo lì ci hanno offerto una salsiccia di renna che era la fine del mondo. Lo so, forse è un po’ brutto pensare di mangiarsi la salsiccia di renna dopo che sei stato nel recinto a vedere questi bellissimi animali, ma se pensate a come vengono allevati i maiali e le mucche che ci mangiamo negli allevamenti intensivi, penso che gli allevamenti di renne siano la cosa più “biologica” che abbia mai visto!
Finita la lezioncina naturalistica, un’altra attività molto bella che ho fatto è stato fare un po’ di sci di fondo. Abbiamo sciato per 4km lungo un lago a Kuusamo, intorno alle 2 del pomeriggio quando il sole era bassissimo e stava calando, era di colore rosa intenso e si rifletteva sulla neve creando un paesaggio veramente incantevole. E’ stata una mazzata perché era la seconda volta in vita mia che mettevo gli sci ai piedi, e ci abbiamo messo 1 ora e 20 minuti a fare 4 km, ma è stato bellissimo!
La festa di Natale: per i finlandesi la grande celebrazione è la sera del 24. Cenano, poi fanno la tradizionale “sauna di Natale”, dopodiché aprono i regali. Il Natale si trascorre con i familiari più stretti, di solito solo genitori e figli e questo purtroppo è una cosa che a me non piace. So che anche in Italia molte famiglie fanno così, ma a casa mia si è sempre fatto con molti parenti e sono abituata ai natali con 20 persone intorno al tavolo per cui a me passare il Natale così fa tristezza sinceramente, o almeno non vedo che differenza ci sia dal trovarsi una domenica per cenare coi tuoi genitori (visto che non fanno neanche un grandissimo cenone). E poi, vorrei condividere con voi quest’altra cosa che non mi è piaciuta per niente e che forse rispecchia un po’ il difetto dei finlandesi di essere chiusi e di avere rapporti familiari più freddi dei nostri. I genitori del mio ragazzo sono divorziati, forse l’avevo già accennato in altri post. Quindi il 24 sera l’abbiamo passato con il padre e la sua nuova compagna, abbiamo cenato in 4. La madre nel mentre era da SOLA, nonostante abbia tantissimi parenti, soprattutto cugine con cui si vede spesso. Io non capisco come a nessuno di tutti questi parenti sia venuto in mente di chiederle se per caso era da sola e di invitarla per cena. Io capisco che il Natale si passa con la famiglia stretta però non si può lasciare così un parente solo come un cane. Il 25 l’abbiamo passato con la madre e siamo stati tutto il giorno noi 3, mentre a casa mia in Italia tutta la famiglia era riunita a pranzo da mia nonna, ho telefonato per fare gli auguri e sentito un sacco di voci allegre e quasi mi veniva da piangere! Il mio ragazzo concorda che è molto più bello il Natale come è fatto a casa mia e che si annoia da morire a casa sua a Natale.
Altre osservazioni sulla finlandesità… Come ho già accennato altrove, io e il mio ragazzo ci sposeremo a maggio, quindi abbiamo colto l’occasione di queste ferie in Finlandia per portare le partecipazioni ai NUMEROSISSIMI parenti di lui. La scena era questa: arrivo in casa, saluti, lui porge la busta con l’invito. Il parente la prende, dice grazie a la poggia da parte, su un tavolo o dove capita, abbandonandola lì e non aprendola. Le prime volte ero abbastanza sbalordita da ‘sto comportamento, come se non gliene fregasse niente… poi mi è stato spiegato che a quanto pare per loro non si apre un regalo di fronte a chi te lo dona. Fortunatamente il mio ragazzo di nuovo condivideva il mio stupore… insomma è un finlandese anomalo che ragiona come un italiano! Spesso dopo un’ora che sedevi nel loro salotto a conversare (o meglio: loro conversavano, io me ne stavo in disparte a pensare ai cavoli miei mentre non capivo nulla), la persona si alzava e magari si degnava di aprire il nostro invito! Durante tutte queste visite raramente mi è stata rivolta la parola. Presumo anche perché tutta questa gente non parlava inglese ed era abbastanza evidente che il mio finlandese era estremamente limitato… Infine, concludo con un episodio assurdo… la prima sera, a casa del padre, vedo un album di foto su un mobile. Allora penso “magari ci sono foto del mio ragazzo da piccolo! Sarei curiosa di vederle!” Lo apro e … erano foto di un funerale!! Del funerale di sua nonna, per la precisione. Un po’ sconvolta gli chiedo “ma l’album per il funerale?!” e lui “certo, noi facciamo foto per tutte le occasioni”. Mah, sarà… chi è che poi si vuole andare a rivedere l’album di foto del funerale?! Forse questa è stata la stranezza più grande di tutte le vacanze! Bene, forse il post è già abbastanza lungo così anche se di episodi potrebbero venirmene in mente ancora. Spero di non avervi annoiati!
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