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Il mio anno in Finlandia - 3/18 agosto
Forum di finlandese.net
Aprile 05, 2026, 11:30:38 *
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Autore Discussione: Il mio anno in Finlandia - 3/18 agosto  (Letto 2326 volte)
ArwenHämäläinen
Täysjäsen
***
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« inserita:: Agosto 19, 2013, 02:45:35 »

Ecco qua il diario delle mie prime due settimane in Finlandia come studentessa liceale (ok, detta così fa tanto bimbaminchia). Questa settimana come guest star c'è tientepopòdimeno che Unia. Scusate il ritardo. Cercherò di pubblicare questo diario il più regolarmente possibile, ma dovete capire che non sono molto solita a queste cose. Ma ecco qua... TA-TA-RA-DAAAA!!!  Grin

3 Agosto - sabato

Neanche a dirlo, ho dormito pochissimo: prima di ogni viaggio ho sempre un nervoso, ma in quest'occasione specialmente, dato che il questo "viaggio" in Finlandia non durerà meno di dieci mesi.

Ho l'aereo alle 11.25, e quindi mi devo alzare alle 8, anche mia madre, dato che sarà lei ad accompagnarmi all'aereoporto, in questo caso quello di Fiumicino. Faccio colazione con un frullato alla pesca, mia madre da brava russa con una tazzona di tè insieme a fette biscottate e marmellata (o almeno credo). Entrambe ci prepariamo velocemente e con non poca difficoltà "facciamo scendere" le valigie. Mi sono dovuta ingegnare non poco per fare entrare tutto.

Per fortuna l'aeroporto non è molto distante e così arriviamo in aeroporto in 20 minuti. Il problema è come al solito il parcheggio. Alla fine mia madre, per sbaglio, parcheggia nel posto delle ncc e quindi dovrà spostare la macchina. Cerchiamo la fila per il mio check-in su un cartellone, ma alla fine scopriamo che stava praticamente accanto. Ci sono praticamente solo asiatici, perché a quanto pare il volo servirà da collegamento per chissà quale destinazione: il personale mette quindi il resto dei passeggieri nella coda per il business class. I finlandesi presenti hanno dietro bambini e passegini e così ci mettiamo un po' ad aspettare il mio turno. Con le valigie nessun problema. Mia madre va a spostare la macchina e torna quasi subito. Mi accompagna fino al metal detector. Un lungo abbraccio e varco la soglia...

Ok, adesso sì che me la devo cavare da sola. Controllo sul biglietto a quale gate devo andare, e ricontrollo poi su un cartellone, che me ne dà uno diverso. Decido di dirigermi verso il gate scritto sul mio biglietto, ma scopro che in realtà era quell'altro - Iniziamo bene - e vado quindi nell'altra direzione. Questa volta non mi sbaglio. Mi rinfresco la pettinatura e aspetto. Dopo non molto chiamano il  mio volo.

Scopro che il mio posto è vicino al finestrino (evvai!). Sistemo la mia valigia a mano e lo zaino e mi siedo, molto emozionata. L'aereo prende il volo e in pochi secondi mi ritrovo a centinaia di metri da terra. Ma qui ecco che si ripresenta il sonno, e così mi addormento in poco tempo. Mi risveglio quando si intravede la Svizzera. Dopo un po' è il momento del "pranzo". Vangono dati dei panini - che non sono un granché - e prendo anche del succo d'arancia. In teoria dovrei impegnarmi a fare una piccola presentazione in finlandese su di me e sul mio paese, ma non ne ho assolutamente voglia. Nel frattempo l'aereo sorvola la Germania e io inizio a truccarmi. Quando finisco, dal finestrino si vede il Mar Baltico, e là sì che incominciano a svolazzarmi le farfalle nello stomaco.

Quando atterro, non ho idea di dove ritirare la mia valigia, e quindi chiedo indicazioni. Vado dove mi è stato detto. Le valigie del mio volo tardano ad arrivare perché sono state accodate a quelle di altri voli. Arrivano dopo mezz'ora, con mio grande sollievo. Non ho mai perso una valigia e non voglio rovinare il mio record ora.

Quando "arrivo agli arrivi", l'accoglienza è calorosa. La coordinatrice - una studentessa che l'anno prima con il mio stesso programma era andata negli Stati Uniti -  mi ha dato una scatolina di cioccolatini ripieni di panna e un gadget dei Muumi. Mi dice che purtroppo deve andare via subito perché lei d'altra parte deve partire, e quindi mi saluta. Senza pensarci neanche, saluto tutta la mia famiglia "all'italiana" ma per fortuna me ne accorgo prima di salutare il padre, e qua una cordiale stretta di mano va più che bene.

Una piccola parentesi: la mia famiglia ospitante è composta dai genitori Salla e Jouni, dalle figlie Noora e Hilla di 15 e 14 anni (dal precedente matrimonio di Salla) più il fratellino Milo di quasi 10. Vivono a Mäntsälä, una piccola città tra Helsinki e Lahti. Entrambi i genitori lavorano nell'ambito dell'informatica e tutti hanno un buon senso dell'umorismo. Alla faccia di quelli che dicono che i finlandesi sono freddi e distanti.

Usciamo dall'aeroporto, e fuori fa abbastanza "caldo" per essere in Finlandia: 26° C. Valigie in macchina e ci avviamo verso casa. Nel tragitto dal finestrino si vede il paesaggio tipico finlandese: boschi, boschi e ancora boschi. Ogni volta mi sembra di poter prendere una vera boccata d'aria.

Quando arriviamo a casa, il fratello più piccolo è all'entrata che sventolava una bandierina italiana (che pensiero carino). Dopo aver disfatto le valigie, sto in stanza con la figlia più grande, li dò i miei regali per loro, che apprezzano molto. Come pensierino mi danno una tazza ed una ciotolina dei Muumi, dato che secondo loro era un regalo "molto finlandese". Mi mostrano casa loro, una bella villetta in una zona residenziale di "Big City Mäntsälä", come la chiamano ironicamente. In giardino hanno un bel trampolino, e vengo subito invitata dal fratellino a saltarci. Per cena si prepara un bel barbecue in giardino. Il resto della serata va in modo tranquillo,  tra film e chiacchere varie.

4 agosto - domenica

Ho dormito come un sasso e con mia grande sorpresa mi sveglio prima di mezzogiorno. Faccio colazione con yogurt e zuppa di frutti di bosco (incomincio a pensare che ne diventerò dipendente). Di questa giornata non c'è nulla di speciale da raccontare, dato che è una semplice domenica passata al "dolce far nulla".

5 agosto - lunedì

Anche oggi mi sveglio sorprendentemente presto. Neanche per questa giornata c'è nulla di particolare da raccontare, ma questo non vuol dire che sia una giornata noiosa, anzi. Semplicemente una di quelle giornate che si passano in modo piacevole in casa. Oggi Jouni torna a lavorare perciò non è in casa. Passo la maggior parte della mattinata in giardino. Per come è messo il tempo, sembra ancora piena estate: addirittura 27°C.

Nel pomeriggio vado con Salla, Jouni, Hilla e Noora a far compre in un grande magazzino non molto lontano. Definire "grande magazzino" questo posto è dire poco, perché è veramente enorme, anche se non realizzo subito. Comunque, appena entrati sulla destra c'è una sezione di riviste e per curiosità vado a vedere cosa c'è. Con mia grande gioia vedo che c'è una copia del "Inferno" di giugno, con Floor Jansen in copertina. Lo prendo. Come se non bastasse, vicino c'è la sezione cd, la morte mia: ci sono tanti dischi dei gruppi che ascolto in offerta. Alla fine prendo: "Black Roses" dei The Rasmus, "Greatest Lovesongs Hits num. 666" e "Scremworks: love in theory and practice" degli HIM e "Angels fall first" dei Nightwish. In Italia non mi sarei mai potuta permettere tutta questa quantità di cd. Nella sezione dei dvd c'è una copia di "Imaginaerum" - e qua gli occhi mi si illuminano stile manga giapponese - ma decido di non comprarlo perché è in blu-ray e non potrei vederlo sul mio computer. Dopo questa breve "razzia" Salla e Jouni mi aiutano a comprare il mio numero finlandese. Dopo altre spese, usciamo dal grande magazzino, e realizziamo che nel pacchetto del mio numero telefonico non c'è la sim, per cui Salla e Jouni vanno a restituirlo ai negozianti.

Si torna a casa e la serata passa in modo piacevole.

6 agosto - martedì

Anche questa mattina la passo soprattutto in giardino a saltare sul trampolino in compagnia di Hilla e Milo. La parte più infantile di me si diverte come una matta. Verso il primo pomeriggio vado con Salla e le due sorelle nel centro di "Big City Mäntsälä", sia perché l'inizio della scuola è prossimo e servono quaderni, penne e robe varie, sia perché domani viene a fare visita la sorella di Salla con la sua famiglia, quindi c'è bisogno di fare spese al supermercato. Dopo essere passate dalla cartoleria, andiamo a comprare una scheda prepagata in un chiosco lì vicino, quindi poi al supermercato. Passiamo anche dalla biblioteca per cercare di fare la mia tessera, ma alla fine ritiriamo solo il modulo.

7 agosto - mercoledì

Oggi arriva la sorella di Salla con suo marito e il figlio, e rimarranno da noi qualche
giorno. Salla è in casa per i preparativi, tanto è ancora in ferie. Nel pomeriggio Hilla ed io facciamo un giro in bicicletta: prima passiamo davanti a quella che sarà la mia scuola e poi andiamo nella biblioteca della città. Devo dire che non pensavo di essere una tale frana in bicicletta >.< . Consegno il modulo alla bibliotecaria e poi ci guardiamo intorno. Ci sono anche dei libri in italiano, ma sono tutti classici tipo "Il Gattopardo". Vicino ai dvd e ai fumetti, scopro che ci sono due interi scaffaloni pieni soltanto di spartiti musicali (per me che strimpello il pianoforte, è proprio il paradiso *^*). Come se non fosse abbastanza, tra gli altri intravedo il "Nightwish songbook", un libro con gli spartiti di tutte le canzoni di "Into" dei The Rasmus e anche un antologia di spartiti per tastiera dei Dream Theater (ancora di nuovo occhi sbrilluccicosi stile manga giapponesi*^*). Ce ne sarebbero altri ma non sarebbe possibile prenderli in prestito tutti. Ci passo così tanto tempo a rimirare tale tesoro che Hilla mi deve pregare di andarcene >.<. Prendo in presti anche due cd dei The Rasmus, e tanto per avere una lettura leggera anche "La Compagnia dell'Anello" in inglese. Passo tutto allo scanner di una macchinetta e poi torniamo a casa.

Verso le quattro di pomeriggio Jouni torna dal lavoro e dopo non molto arrivano anche Salla con il marito ed il figlio, un simpatico bambinone di sei anni con l'aspetto di uno di diciotto. Stavolta non faccio l'errore di salutarli "all'italiana" ma li saluto con una stretta di mano. Dopo un po', quando quasi tutti stanno in giardino, do alla famiglia della sorella di Salla un pensierino che avevo preparato per loro: una bella cartolina di Roma messa su un piccolo piedistallo che hanno apprezzato. Il resto del pomeriggio passa velocemente, tra giochi, videogiochi e chiacchere in giardino.

Verso sera Noora arriva a casa con un suo amico di lunga data che era venuto a visitarla. Per cena si mangia l'immancabile "makarooni laatikko" e dopo guardiamo tutti un film. Alla fine rimane a dormire anche l'amico di Noora, dato che abita lontano e il suo treno è già partito.

8 agosto - giovedì

Sebbene ci siamo ospiti, oggi si rimane per lo più a casa. Mi sveglio abbastanza presto, soltanto Salla si è alzata. Mi invita a parlarle fuori in giardino. Prendo una tazza di tè e la seguo. Mi riferisce che il giorno prima Noora era uscita senza permesso e senza cellulare e per questo ha dovuto sequestrarglielo insieme al computer. Dopodiché chiacchieriamo del più e del meno e poi rientriamo dentro.

Si sono svegliati quasi tutti. L'amico di Noora se ne va via presto.Vado un attimo in camera a controllare le e-mail. Dato che fa ancora bel tempo, penso di mettermi in tenuta estiva e andare in giardino. Dopo qualche salto sul trampolino, Salla e sua sorella mi propongono di giocare ad una specie di bowling alla finlandese insieme a loro e a Hilla. Non vinco ma non faccio neanche un punteggio tanto male. Dopo la partita Noora sfodera delle pistole ad acqua e con Hilla ci mettiamo a giocare contro Milo (lo so che tutto quello che vi sto raccontando suona molto infantile, però devo dire che mi stavo divertendo). Il resto della giornata passa un po' tutta così.

9 agosto - venerdì

La mattina Salla, sua sorella, Hilla, Noora ed io andiamo a Lahti. Prima passiamo in una libreria perché Noora deve comprare i suoi libri di scuola, e dopo andiamo in un centro commerciale, dove passiamo in vari negozi tra i quali Suomalainenkirjakauppa. Andiamo anche al supermercato e decido di provare l'ebbrezza del gelato al salmiakki. Quando usciamo, decidiamo di andare più in centro e ci facciamo un giro. In un negozietto tipo Accesorize noto un bel mini-cappello con intorno delle borchiette. Più tardi arrivano anche Milo, il figlio e il marito della sorella di Salla. Per il pranzo, noi ragazze decidiamo di mangiare in una panineria, mentre gli altri in un fast food. Passiamo ancora un po' di tempo in giro per Lahti e verso il tardo pomeriggio, la sorella di Salla e la sua famiglia ripartono per Oulu, dove abitano.

Noialtri - Salla, Hilla, Noora, Milo ed io - invece andiamo a Tuusula a fare visita alla nonna di Hilla e Noora. Prima però passiamo ad un negozio dell'usato a Järvenpää. Anche qui, faccio razzia: "Peep" dei The Rasmus, un cd dei Tarot, il dvd live "Chaos Ridden Years" dei Children of Bodom più due fumetti di Nemi, per chi la conoscesse. Purtroppo quando vado alla cassa scopro che il cd ei Tarot è rigato e quindi non lo prendo. Scontrino finale: 15 euro. Mi incomincio a essere impulsiva come la protagonista di "I love shopping", devo smetterla.

Quando torniamo a casa, dopo cena, parlo un attimo con Salla per chiederle il permesso di poter andare a Helsinki domenica: devo incontrarmi con una mia amica di penna. Lei acconsente. Devo dire che sono non poco sorpresa.

10 agosto - sabato

Questa è una di quelle giornate passate al "dolce far nulla".

11 agosto - domenica

Oggi vado a Helsinki per incontrare Unia. In teoria mi dovevo svegliare alle 7 ma siccome per qualche ragione il mio cellulare ha ancora il fusorario italiano, mi sveglio alle 8:15. Il mio treno è alle 8:40.

Per fortuna Salla è già sveglia e dice che mi accompagna volentieri in stazione in macchina. 'Na salvata. Faccio colazione in un millisecondo e mi vesto altrettanto velocemente. Mi porto dietro la trousse con i trucchi. Usciamo e in un attimo siamo in stazione. Faccio il biglietto in una macchinetta lì vicino. Putroppo devo pagare la tariffa intera perché non rientro né nella categoria under 16 né nella categoria studenti, dato che ancora non ho fatto la tessera studentesca. Me rode. Perfortuna il treno ancora non è arrivato in stazione. Intanto vado al binario e poi quando il treno arriva saluto Salla.

Il viaggio in treno è piacevole, dalla finestra vedo tanti bei paesaggi. Il tempo di truccarmi e sistemarmi e sono già a Helsinki.

La stazione centrale di Helsinki è come me la ricordavo: dentro tutta bella linda e pinta, fuori una pulizia che potrebbe rasentare quella delle nostre stazioni; ma nonostante questo a me piace tanto. Esco e vado sotto statue all'entrata, come Unia ed io ci eravamo accordate. Unia non c'è, ma l'aspetto. La chiamo e lei mi dice che sta ancora al suo ostello, ma che non tarderà molto ad arrivare. Così nel frattempo rientro in stazione e mi siedo su una panchina. Accendo il mio mp3 e metto modalità casuale. Tra le altre canzoni mi capita la versione dei Korpiklaani di "Ievan polka". Per pochissimo non mi metto a ballare in mezzo a tutti. Mi squilla il cellulare, è Unia.

Esco dalla stazione e la vedo. Ci salutiamo e incominciamo subito a chiaccherare del più e del meno, ma soprattutto della Finlandia e dei finlandesi ^^. Unia è qui  per l'estate come ragazza alla pari e di solito i finesettimana li passa a Helsinki. Siamo così prese dalla conversazione che non sappiamo dove stiamo andando. Lei ancora non ha fatto colazione, perciò io le propongo di andare al caffè Engel, difronte al Tuomiokirkko. Io prendo un tortino di mirtilli e un tè, lei una fetta di torta e poi qualcos'altro. Ci sediamo vicino alla finestra. La conversazione continua imperterrita. Fa sempre strano incontrare una persona che conosca minimamente i gruppi che ascolti.

Finito di mangiare, facciamo un giro nei dintorni e a kauppatori. Sul momento decidiamo di andare a Suomenlinna. Prendiamo i biglietti per il battello successivo, che parte tra pochi minuti.

Quando siamo lì, a me parte il mio momento "giapponese":foto, foto e ancora foto. Che ci devo fare, il paesaggio è semplicemente fantastico. Arrivate sull'isola, incominciamo a camminare e a visitare il forte in lungo e in largo. Quando siamo all'estremità di Kustaanmiekka, ci fermiamo a rimirare il paesaggio, e per poco mi viene il dubbio se siamo in Irlanda o in Finlandia. Per non dire che alcuni "bunker" dell'isola sembrano delle vere e proprie case hobbit (sono proprio una fissata). Ci dirigiamo verso il museo dei giocattoli. Ci sono dei bellissimi giocattolini d'altri tempi: bambole, pupazzi... Tra le altre cose c'è un enorme orso di peluche. Non resisto dal farmi fare una foto.

Incomincio ad avere fame. So che qui ad Helsinki c'è un ristorante in stile vichingo. Chiedo ad Unia se sa dov'è, lei dice che si trova su Aleksanterinkatu. Veloci andiamo verso il battello che per poco non  perdiamo. Arrivate a terra, andiamo dritte su Kateriinantalo e poi camminiamo per tutta Aleksanterinkatu. Arrivate al ristorante, siamo veramente affamente. Dal menu vediamo che i piatti costicchiano. Io incurante prendo della carne con una salsa molto speziata, patate e marmellata ribes rossi. Mentre io e Unia ce ne stiamo lì a mangiare e a chiaccherare, mi chiama mio padre, dalla Grecia. Mi chiede come sto, dove sto, se va tutto bene. Gli racconto di tutto quanto è successo nei giorni, ma la chiamata dura soprendentemente poco. Unia ed io rincominciamo a parlare. Finito di mangiare, andiamo a pagare il conto.

Andiamo da Hellsinki ma lì scopriamo con grande dispiacere che la domenica è chiuso. Andiamo in un altro negozio simile, anche quello chiuso. Sono quasi le quattro e Unia deve ritirare le sue cose dalla sua stanza in ostello, allo stadio olimpico. Ritorniamo in centro e Unia deposita lo zaino a Kamppi. Andiamo in un supermercato nelle vicinanze: io compro una vaschetta di mirtilli - che mi costano un occhio della testa - Unia su mio consiglio un gelato al salmiakki. Non ci crede neanche lei che è veramente buono. Camminando arriviamo da Stockmann e nella sezione dei libri compro il secondo volume di "Suomea suommeksi". Sul parco Esplanadi decidiamo di mangiare i mirtilli, che nel frattempo mi avevano provocato una machia sul pantalone e sulla maglietta. Ci sediamo su una panchina (livello barbonaggine: very hard). Unia ha l'idea di comprare un gelato alla vaniglia e di metterlo sopra ai mirtilli. Prende la vaschetta e torna con il gelato sopra. Non contente, ci sediamo su un prato (livello barbonaggine: super hard). Accidentalmente la mia felpa si macchia con il gelato - aléééé!

Incomincia a farsi tardi: sia il pullman di Unia che il mio treno partono tra non molto. Con non poca fretta torniamo a Kamppi. Unia ritira il suo zaino e poi l'accompagno alla stazione dei pullman; la saluto. Anche io sono di fretta e per giunta non ho ancora comprato il biglietto. Per fortuna trovo una macchinetta li vicino e poi la stazione non è lontana. Prendo il treno per un pelo. A bordo trovo che ci sono alcuni skater - il giorno prima c'era stato un "raduno" allo stadio olimpico.

Arrivata alla stazione di Mäntsälä, ho i piedi che mi fanno malissimo, ma decido lo stesso di non farmi venire a prendere. Ne approfitto per fare alcune foto nei dintorni. A casa Salla mi chiede come è andata la giornata. Le racconto tutto. Hilla mi saluta con il suo fare buffo e insieme a Milo mi chiedono se voglio andare sul trampolino. Stavolta passo, sono veramente stanca.

12 agosto - lunedì

Neanche a dirlo, ho dormito come un sasso, ma sono un po' nervosa perché domani mi inizia scuola. Anche a Noora, Hilla e Milo inizia scuola. Anche Salla è tornata a lavorare, mentre noi ne approfittiamo per fare assolutamente nulla. Usciamo solamente nel pomeriggio, perché i genitori devono far tagliare i capelli a Milo.

13 agosto - martedì

Nervosa, nervosa, nervosa!!!!!! Classico panico da primo giorno di scuola. Qui è il primo giorno di scuola un po' per tutti. Salla mi accompagna per conoscere la mia coordinatrice scolastica e in bicicletta andiamo verso il mio liceo.

Da fuori sembra mastodontico ma quando poi entro mi sembra abbastanza piccolino. All'entrata ci viene incontro la mia coordinatrice. Dopo saluti vari, mi accompagna in un aula con altre professoresse per decidere le materie da prendere. Con noi c'è anche Dorothea, un'altra exchange student che viene dall'Austria. Decido di prendere come materie inglese, francese, spagnolo, musica e matematica. Dopodiché ci accompagnano in palestra, dove stanno in questo momento tutti gli studenti del primo anno. Qui incominciano a presentarsi la preside e tutti i professori. Non capisco un accidente. Dopodiché accade qualcosa di assolutamente strano: a tutti gli studenti viene distribuito un computer. A questa scena io e l'altra exchange student rimaniamo lì a guardare come degli stoccafissi. Scopro soltanto dopo che questo è un fatto eccezzionale anche per le scuole finlandesi.

Gli studenti del primo anno vengono poi divisi in piccoli gruppi con dei tutor. Spostandoci tra le varie aule, ci viengono spiegate varie cose riguardo la scuola. Quando arriviamo all'aula di musica, sto a guardare quasi a bocca spalancata. Lasciatemi soltanto dire che è una cosa magnifica *.*. Dopo tutto questo tragitto, gli studenti vengono di nuovo tutti riuniti in palestra. Altro discorso degli studenti e dei professori di cui non capisco assolutamente nulla e poi tutti a casa.

Corta, per essere una giornata di scuola.

Nel tardo pomeriggio, mando un messaggio a mia madre per dirle di collegarsi a skype. Lei mi richiama con la sua carta europea e mi dice che non riesce a connettersi. Per fortuna con lei c'è una nostra amica di famiglia, più ferrata di lei in computer, che la fa accedere dal suo account. Le racconto di come mi è andata la giornata, della mia famiglia ospitante ma soprattutto di come ci sia un abisso tra la scuola italiana (dove ti dvi portare ache la carta igienica) e quella finlandese (dove la scuola ti dà addirittura un computer). Mia madre mi raccomanda di parlare il più possibile in finlandese. Io cerco, ma il problema è che ho ancora questo blocco mentale a parlare con un madrelingua.

Per il resto, serata tranquilla.

14 agosto - mercoledì

Oggi la scuola inizia a pieno regime anche per me, anche se per la mia tabella mi inizia alle 11:15. Ho un paio di ore libere. Mi sveglio alle 9: mai così tardi in vita mia per una giornata di scuola.

11:15/11:45 - Non so come faccio, ma arrivo in ritardo. In "prima ora" ho matematica, ma putroppo scopro che il corso in cui mi hanno messo è veramente troppo basico. Roba da prima media. Sto allo stesso corso con Dorothea. Infatti quando è il momento della pausa pranzo entrambe constatiamo che il corso è veramente troppo facile. Poi ci mettiamo a chieccherare del più e del meno: come ci troviamo qua in Finlandia, come sono le nostre rispettive famiglie ospitanti, la scuola... Con sorpresa scopro che il sistema scolastico austriaco non è lontano da quello italiano, e che lei come me fa il liceo linguistico. Entrambe siamo d'accordo sul fatto che sia bello potersi spotare di aula in aula per ogni materia.

12:15/13:00 - Ancora quaranta minuti di matematica e poi abbiamo francese.

13:10/14:25 - Anche nel caso del corso di francese, il livello è troppo basico. Per fortuna a farci lezione è la nostra coordinatrice, così possiamo parlare con lei a riguardo.

14:40/15:55 - Nell'ora successiva, Dorothea ha educazione fisica mentre io spagnolo. Anche in questo caso il livello è veramente basico e per me che sono mezzo madrelingua, la noia è tanta. Ma almeno qua riesco a capire qualcosa di quello che dice la professoressa. Dopo lezione dico all'insegnante che probabilmente prenderò la sua materia più tardi, verso il terzo/quarto periodo (in questa scuola l'anno è diviso in cinque periodi di circa un mese e mezzo).

Arrivo a casa e dopo non molto anche Jouni e Salla. Mi dicono che è arrivato un invito per un meeting/party con gli altri exchange student e le rispettive famiglie ospitanti. Progettiamo anche di andare a Lahti domani, per prendere i miei libri di scuola.

15 agosto - giovedì

08:25/9:40 - In prima ora ho francese e dopo lezione io ne apprafitto per parlare con la mia coordinatrice. Le dico che per il momento voglio lasciare inglese, francese e spagnolo - materie che non avrei nessun problema a riprendere in seguito - per prendere russo, educazione fisica e forse anche finlandese. Inoltre le riferisco che voglio cambiare corso di matematica perché quello che mi hanno dato è fin troppo semplice. Lei dice che posso iniziare con il mio nuovo orario anche da domani ma che deve comunque parlare con i professori delle rispettive materie. Dorothea fa lo stesso ma decide di prendere diverse materie.

09:55/11:10 - L'ora successiva ho matematica. L'argomento della lezione mi sembra comunque troppo semplice ma seguo comunque attivamente la lezione, per quanto mi è possibile.

Pausa pranzo - Io e Dorothea ci mettiamo a mangiare allo stesso tavolo. Dopo un po' ci mettiamo a parlare con delle ragazze che stavano allo stesso nostro corso di matematica. Una di loro verrà con noi anche a musica.

11:40/12:55 - anche questa ora ce l'ho insieme a Dorothea. La professoressa di inglese neanche ci aspettava a lezione, peché a quanto pare la nostra coordinatrice aveva già parlato con lei riguardo alle materie e al livello che volevamo prendere. Ci accoglie comunque nella sua ora. Dato che è la prima lezione di quel corso, ll'insegnate spiega un po' come è strutturato e come verrà fatto l'esame a fine corso. Parla soprattutto in finlandese perché anche quel corso è abbastanza basico.

13:10/14:25 - prima lezione di musica. In questo corso siamo in circa una quindicina. Come ho già detto in precedenza, l'aula è una cosa magnifica, mi sento in paradiso. Il professore è alquanto giovane, e infatti nel corso ci sono una paio di ragazze civettuole. Ci dice come è strutturato il corso e il relativo esame, ci fa compilare un questionario e ci introduce vari stili di canto. Si rivela essere comunque molto competente.

Torno a casa. Per merenda mi faccio dello yogurt con un po' di marmellata. Quando Salla e Jouni tornano dal lavoro, quasi subito andiamo a Lahti per prendere i miei libri di scuola e non solo. I libri nuovi costano veramente tanto, mentre quelli usati sono in ottime condizioni e a buon prezzo, non come in Italia... Riesco a trovare quasi tutti i libri, tranne il libro di teoria di russo e il relativo cd. Mi assicurano che non devo preocuparmi, perché si trovano facilmente online. Dopodiché si va al supermercato e poi ai grandi magazzini, per comprare un po' di quaderni.

Tornati a casa, si prepara la cena e poi tutti a vedere un film.

Ah, ho forse dimenticato di dire che è Ferragosto e fanno 15 gradi?

16 agosto - venerdì

08:25/09:40 - in prima ora c'è una riunione con quelli del mio gruppo di tutoraggio. La coordinatrice fa l'appello e poi ci divide in piccoli gruppi, per discutere di vari argomenti inerenti alla scuola. Dopodiché chiede un po' a tutti, ma specialmente a noi exchange student, come va l'adattmento alla nuova scuola.

09:55/11:10 - musica. Il professore quest'oggi ci introduce al basso, spiegandoci varie cose di teoria e poi facndoci provare un pezzo semplice. Tra le altre cose ci chiede se per caso qualcuno di noi vuole suonare un pezzo per la prossima settimana.

11:15/11:45 - matematica. Vado al corso di matematica che mi ha consigliato la coordinatrice, ma in questo caso il corso è troppo difficile. è l'insegnante stessa a dirmelo. Questa mi manda in un altro corso, che ancora una volta si rivela essere troppo facile per me. Arrivo per giunta in ritardo. Nonostante questo però il professore non fa storie. Seguo la sua lezione, eseguo gli esercizi che vengono assegnati, tanto non sono per niente difficili e poi la matematica è uguale in tutto il mondo, no?
Pausa pranzo - Dorothea stavolta ha un diverso turno a pranzo. Vengo invitata da alcuni studenti del secondo anno a sedermi con loro. Dei tipi molto simpatici. Mi chiedono come mi sono ambientata finora in Finlandia, come mi trovo a scuola, parliamo di varie cose tra le quali alcune delle differenze tra Italia e Finlandia, soprattutto nel clima. Finiamo di mangiare e poi ognuno va al suo corso.

12:15/13:00 - ancora matematica. Dopo la lezione spiego al professore che ho trovato gli argomenti alquanto facili. Lui mi dice che questo è solo l'inizio del corso, che col tempo glie argomenti si fanno man mano più difficili. Forse terrò il suo corso.

13:10/14:25  - all'ultima ora ho la mia prima lezione di russo. Sono molto emozionata. Vado a prendere tutte le mie cose dal mio armadietto, che miracolosamente si apre. Nel corso siamo in molto pochi, a malapena una decina e scommetto che metà di noi è di origine russa (me inclusa;P). Anche qua si parte da zero, ma in questo caso è solo una cosa positiva, dato che non so neanche una parola di russo. Si inizia dai saluti, dalle presentazioni e anche dalla scrittura in corsivo, che in russo è molto diverso. Imparare il russo attraverso il finlandese: lo sto facendo nel modo giusto.

Quando torno a casa mio padre non tarda a chiamare: parliamo di come è andata la giornata a entrambi. Lui ieri è tornato dalla Grecia. Per qualche strana ragione cade la linea. La strana coincidenza è che quasi subito dopo mi chiama mia madre, quasi furiosa, perché ha cercato più volte di chiamarmi su skype ma che finora non ho risposto. Accendo il computer ed accedo al mio account. Mia madre ed io ci mettiamo a parlare per quasi un'ora, o forse più. Capisce che in questo giorni sono occupata ma dice che devo pur contattarla di una volta in tanto. Le ricordo che per la regola dell'organizzazione posso chiamarla soltanto una volta settimana. Ci mettiamo quindi d'accordo per una chiamata a settimana, più una breve e-mail ogni tre giorni. Le comunico che ho scelto di prendere russo. è molto contenta di questo ma si chiede giustamente se riesco a capire le spiegazioni. Quando finiamo di parlare è quasi ormai l'ora di cena. Oggi perfortuna non devo andare a dormire presto perché domani non c'è scuola: un sabato libero dopo tanto tempo.

17 agosto - sabato

Oggi è il compleanno di Milo e per tenerlo occupato, Salla e Jouni decidono di andare nei boschi della zona a raccogliere funghi, frutti di bosco e a fare del "geocatching", che ancora non ho capito cos'è. Nel frattempo Noora rimarrà in casa a preparare la torta di compleanno. Veniamo anche Hilla e io. Quando incominciamo ad addentrarci nella foresta, incomincio a sentirmi veramente in Finlandia... A fine siamo riusciti a raccogliere un bel po' di funghi e qualche mirtillo, che non fa in tempo ad arrivare sano e salvo a casa Tongue

Quando torniamo dalla  foresta, la tavola in salotto è apparecchiata a festa. Noora ha preparato una torta al cioccolato molto morbida con sopra una meringata. Si canta tanti auguri e poi via taglio della torta. (la festa verrà organizzata per la settimana prossima) Mangiano tutti di gusto.

18 agosto - domenica

Mi sveglio verso le dieci e mezza. è domenica e non c'è un granché da raccontare, se non fosse che sono in superitardo per il diario sul forum e quasi subito dopo colazione mi metto a scrivere. Verso le due Salla e Jouni mi propongono di venire nel bosco con loro, sempre pe' funghi e frutti di bosco. Dobbiamo cercare in due boschi diversi prima di trovare qualcosa, ma proprio nel bosco vicino al paese, troviamo un posto dove ci sono dei cespugli di mirtilli. Neanche a raccoglierli tutti, ne vengono fuori quasi due chili. Si decide quindi di utilizzare buona parte per una crotata con gelato. Io intanto mi rimetto a scrivere. Per cena si mangiano hamburgher con patate lesse, carote, patate dolci e una salsa fatta con i funghi raccolti il giorno prima. Gnammete. Tongue Il resto della serata (e quasi anche della notte) la passo a scrivere, dato che per tutto il resto della settimana non avrò sicuramente il tempo.

Ecco il report delle mie prime due settimane in Finlandia! Lo so che non ho il dono di sintetizzare ma cosa ne pensate?
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« Risposta #1 inserita:: Agosto 19, 2013, 22:49:34 »

Povera Noora che le ha sequestrato tutto!
Di questo passo tornerai con una valigia in più piena solo di cd!
Non è meglio se matematica è facile, così non devi studiare Wink
A Natale rimarrai con loro o verrai a farlo in Italia con i tuoi?
L'idea del diario è molto carina se tu riuscissi a mettere qualche immagine sarebbe la ciliegina sulla torta.
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« Risposta #2 inserita:: Agosto 20, 2013, 07:33:48 »

Bello il racconto...molto dettagliato.

Sarebbe interessante, se hai tempo, che ci raccontassi anche come sono le citta' e i paesi che hai visitato, per esempio come e' Lahti, specialmente per quelli come me che per il momento sono costretti a viaggiare in poltrona.  Undecided

E come sono i prezzi delle cose (gelati,birre,spesa,etc.)
« Ultima modifica: Agosto 20, 2013, 07:36:37 da Koivu » Registrato
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« Risposta #3 inserita:: Agosto 26, 2013, 19:15:31 »

Hei! L'ho letto solo ora!  Grin
Bellissima idea comunque quella del diario!
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« Risposta #4 inserita:: Agosto 29, 2013, 14:40:21 »

Citazione
Dopodiché accade qualcosa di assolutamente strano: a tutti gli studenti viene distribuito un computer. A questa scena io e l'altra exchange student rimaniamo lì a guardare come degli stoccafissi. Scopro soltanto dopo che questo è un fatto eccezzionale anche per le scuole finlandesi.

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