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Titolo: Il presidente della repubblica e la politica estera finlandese Inserito da: luukas - Novembre 12, 2004, 17:14:18 Il primo ministro Matti Vanhanen, con una lettera (http://www.turunsanomat.fi/verkkolehti/?ts=1,4:8:0:0,4:8:1:1:2004-11-12,4:264764,1:0:0:0:0:) pubblicata oggi 12 novembre sul Turun sanomat (http://www.turunsanomat.fi), chiude una polemica che in questi giorni ha riguardato il presidente della repubblica Tarja Halonen e la gestione della politica estera finlandese.
Il caso è nato mercoledì 10 novembre da una interrogazione presentata dal parlamentare Kimmo Sasi, esponente del partito Kokoomus e presidente della commissione per gli affari costituzionali (perustuslakivaliokunta), il quale contestava alcune dichiarazioni del Presidente della Repubblica fatte all'interno di un suo discorso (http://www.tpk.fi/netcomm/news/ShowArticle.asp?intNWSAID=28081&intSubArtID=13017&intIGID=9&LAN=FI&contlan=&Thread=28225,28081,28042,27778,27576,27426,&intThreadPosition=1&intShowBack=0&intOrgNews=0) pronunciato davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite (YK:n yleiskokous) lo scorso settembre. Nel suo discorso il presidente Tarja Halonen aveva dichiarato, con riferimento alla guerra in Iraq, che alcuni membri delle Nazioni Unite erano ricorsi all'uso della forza, cosa non conforme al diritto internazionale. Secondo Kimmo Sasi questa dichiarazione è in contrasto con la posizione ufficiale del governo finlandese sulla guerra in Iraq. Il parlamentare chiedeva dunque se il discorso del presidente fosse stato approvato dal governo visto che presentava una posizione sulla guerra in contrasto, a suo dire, con quella ufficiale. Kimmo Sasi sosteneva che nella posizione ufficiale presa nel marzo 2003 non si dichiarava la guerra contraria al diritto internazionale. Pertanto facendo riferimento a quanto prescrive la costituzione finlandese (http://www.finlex.fi/fi/laki/ajantasa/1999/19990731) in materia di politica estera chiedeva un chiarimento sulla conformità delle dichiarazioni del presidente al principio costituzionale che prevede che la gestione della politica estera spetti al presidente della repubblica in cooperazione con il governo (art. 93 Cost.: Suomen ulkopolitiikkaa johtaa tasavallan presidentti yhteistoiminnassa valtioneuvoston kanssa.[...] *) In pratica il parlamentare riteneva che il presidente avesse eventualmente ecceduto nelle sue competenze in materia di politica estera esprimendo una posizione difforme da quella ufficiale, qualora le sue dichiarazioni non fossero state preventivamente approvate dal governo. Il primo ministro Matti Vanhanen aveva inizialmente replicato che il discorso del presidente Tarja Halonen era assolutamente in linea con la posizione ufficiale della Finlandia in merito alla guerra in Iraq. Nella lettera pubblicata oggi dal quotidiano Turun sanomat, il primo ministro ribadisce la conformità delle dichiarazioni del presidente alle Nazioni Unite inoltre critica Kimmo Sasi per aver interpretato in modo erroneo la posizione ufficiale del governo al fine di fare emergere un contrasto con quanto dichiarato dal presidente. Matti Vanhanen sostiene infatti che non solo la Finlandia avesse giudicato l'attacco all'Iraq da parte della forze della coalizione soltanto "criticabile" (valitettava), come sostenuto da Kimmo Sasi, ma anche che l'uso della forza senza un'espressa autorizzazione dell'ONU non sia accettabile (voimankäyttö ilman turvallisuusneuvoston nimenomaista valtuutusta ei ole hyväksyttävää). Per di più il primo ministro ricorda che anche il deputato Kimmo Sasi aveva fatto parte della commissione che nel marzo 2003 aveva definito questa posizione della Finlandia. Infine il primo ministro afferma che sui discorsi ufficiali del presidente della repubblica non è previsto alcun controllo da parte del governo, la cui cooperazione con il presidente è prevista solo per i provvedimenti adottati dal presidente. (*) Questa norma spiega il motivo per cui negli incontri internazionali al vertice (ad esempio quelli dell'Unione Europea) la delegazione finlandese comprende sempre anche il Presidente della Repubblica. Questo può sembrare strano se si pensa che i presidenti di altre repubbliche parlamentari come la Finlandia (ad esempio l'Italia o la Germania) sono di solito rappresentate solo dal capo del governo. In Finlandia si ritiene invece che la presenza del presidente della repubblica sia indispensabile per garantire quella cooperazione (yhteistoiminta) costante tra presidenza e governo prevista della costituzione per le questioni di politica estera. Fonti: YLE news: Controversy over UN Speech (http://www.yle.fi/news/left/id2636.html) Turun Sanomat: Pääministeri Matti Vanhasen kolumni: Kirjallinen kysymys edustaja Sasille (http://www.turunsanomat.fi/verkkolehti/?ts=1,4:8:0:0,4:8:1:1:2004-11-12,4:264764,1:0:0:0:0:) Helsingin sanomat: Vanhanen: Halonen Suomen linjoilla (http://www.helsinginsanomat.fi/tuoreet/artikkeli/1076154507890) Titolo: Re: Il presidente della repubblica e la politica estera finlandese Inserito da: luukas - Novembre 22, 2004, 11:15:16 Il presidente della commissione parlamentare per gli affari costituzionali Kimmo Sasi è tornato oggi (22 novembre) sulla questione del ruolo del presidente della repubblica in materia di politica estera.
Secondo Kimmo Sasi il modo in cui oggi viene realizzata la cooperazione in materia di politica estera tra il presidente Tarja Halonen e il governo non è conforme alla costituzione. Egli è tornato a richiedere che anche i discorsi ufficiali del presidente della repubblica siano prima portati a conoscenza e sottoposti ad un giudizio del governo. Il primo ministro Matti Vanhanen invece aveva escluso (come riportato nel post precedente) che i discorsi del presidente della repubblica siano soggetti ad un controllo preventivo da parte del governo. Fonti: Helsingin sanomat - Sasi: Halosen puheet tarkistettava etukäteen (http://www.helsinginsanomat.fi/tuoreet/artikkeli/1076154602715) |